• STATUTO

     

    Della “Associazione Coordinamento Italbangla e Sviluppo”

     

    Articolo 1

    Costituzione denominazione è sede:

    è costituita un’associazione denominata Associazione Coordinamento Italbangla e Sviluppo, con sede in Roma Via F. Baldelli  nr. 41, e Sede operativa in Roma Via Visconte Maggiolo 29-31, potranno essere istituite, su deliberazione del comitato direttivo centrale, sedi secondarie nel territorio della Repubblica Italiana, nel territorio del paese europei e nel territorio del paese di origine dei soci.

    L’associazione e retta dalla costituzione e della legge della Repubblica Italiana.

    L’associazione non ha fini di lucro e dì a carattere associativo.

    L’associazione riconoscere i principi enunciati dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo Nazioni Unite e persegue la collaborazione con paesi in via di sviluppo.

     

    Articolo 2

    Natura e scopi:

    L’associazione ha per oggetto di operare sul territorio nazionale ha lo scopo di:

     

    Articolo 3

    Patrimonio

    Per raggiungere l’oggetto sociale anzidetto essa potrà :

     

    Articolo 4

    Soci

    Possono essere ammessi come soci:

    I cittadini dei paesi asiatici di dimoranti Italia e che abbiano comunque un rapporto di emigrazione permanente e temporaneo o saltuario con la Italia, che abbiano raggiunto la maggiore età e di abbiano capacità di agire;

    I cittadini italiani che condividono i fini istituzionali dell’associazione intendono dare una fattiva collaborazione volontaria sul piano sociale politico e culturale.

     

    Articolo 5

    Categorie di soci

    I soci si distinguono in:

    Sono soci fondatori, coloro che si sono adoperati per la creazione dell’associazione e che hanno accettato tale titolo per iscritto e compaiono nell’atto costitutivo  dell’associazione. Essi saranno considerati i membri dell’associazione finché non abbiano presentato dimissioni scritte.

    Sono soci onorari, personalità che si sono distinte nella tematica della tutela dei diritti degli immigrati e rifugiati, proposte dal presidente, con l’approvazione definitiva del comitato direttivo centrale.

    Sono soci ordinari, coloro che sono iscritti all’associazione accettano i principi istituzionali impegnandosi a partecipare a tutte le iniziative dell’associazione favorendone in tali in modo organico e sviluppo.

     

    Articolo 6

     

    Articolo 7

    Assemblea nazionale

    L’assemblea nazionale rappresenta la totalità degli scritti e di composto dei presidenti regionali dei presidenti provinciali dei presidenti comunali e dai delegati eletti nelle assemblee provinciali e dei comitati comunali capoluoghi di provincia.

    I delegati eletti nell’assemblee e nei comitati comunali partecipano con diritto di voto all’assemblea nazionale in rappresentanza delle totalità degli scritti all’associazione.

    Nel caso in cui i comitati comunali capoluogo di provincia l assemblea provinciale non siano costituiti commissariati il commissario partecipa di diritto all’assemblea nazionale.

    L’assemblea nazionale formula i programmi di massima e indica orientamenti generali per gli organi centrali e preferisci associazione; approva i bilanci consuntivi e preventivi; elegge i componenti del comitato direttivo centrale, la ufficio del presidenza, il collegio dei revisori dei conti, il collegio dei probiviri e delibera sulle modificazioni statuarie.

    La assemblea nazionale si riunisce in via ordinaria una volta l’anno, su convocazione del presidente dell’Associazione;Silvia è straordinaria qualora lo richiedono la maggioranza dei componenti del comitato direttivo centrale. Le delibera assembleare avvengono nei modi previsti dal regolamento.

     

    Articolo 8

    Comitato direttivo centrale:

    Il comitato direttivo centrale è composto da un numero massimo di 60 membri eletti dalla assemblea nazionale,da 20 membri di diritto nella persona dei presidenti dei comitati regionali e 5 membri tra i presidenti dei comitati provinciali designati dal ufficio di presidenza, tra i presidenti del comitati provinciali.

    Il comitato direttivo centrale si riunisce in via ordinaria almeno tre volte all’anno in via straordinaria su richiesta del presidente dell’Associazione e del metà più uno dei propri componenti.

    il comitato direttivo centrale dura in carica due anni e suoi componenti possono essere riletti.

    i componenti del comitato direttivo centrale che mostrano disinteresse per associazione e siano assenti non giustificati per tre riunioni consecutive,saranno dichiarati decaduti dal comitato e sostituiti per cooptazione, sentito il parere del presidente nazionale, Chi ha valore di decisione.

     

     

    Articolo 9

    Segreteria nazionale

    la segreteria nazionale è composta da 7 membri eletti dal comitato direttivo centrale s dura in carica un anno .la segreteria nazionale è segue la deliberazione del comitato direttivo centrale e coordina l’attività dei dipartimenti e uffici dell’associazione, mantenendo i necessari collegamenti funzionali e di operativi tra essi.

    la segretaria nazionale è convocata almeno una volta al mese dal presidente nazionale.

     

     

    Articolo 10

    Il presidente nazionale

    Il presidente nazionale rappresenta l’associazione e tutti gli effetti di legge verso terzi è in giudizio.

    I compiti del presidente nazionale dell’associazione sono i seguenti: dirigere è regolare tutti gli affari dell’associazione ingenere in collaborazione con la segreteria nazionale secondo deliberati dal assemblea nazionale e del comitato direttivo centrale.

    il presidente nazionale presiede i lavori dell’assemblea nazionale del comitato direttivo centraledella segreteria nazionale Ed un altro organo sociale che può essere costituito per adempiere ai compiti istituzionali dell’associazione.

    Il presidente nazionale dura in carica due anni e può essere rieletto.

    In caso di assenza o impedimento del presidente nazionale la sua funzione sono esercitate da un vicepresidente nazionale nella persona del membro più anziano di età del comitato direttivo centrale.

     

     

    Articolo 11

    Collegio dei probiviri

    Il collegio dei probiviri è composto da 4 membri e da un presidente.

    Il collegio dei probivirifunzionerà con i poteri di amichevole compositore deciderà senza formalità di procedura e senza obbligo di deposito del lodo arbitrale; provvederà anche sulle spese competenze spettanti ai suoi componenti.pertanto nel caso previsto dal precedente comma è espressamente escluso il ricorso alla giurisdizione del giudice sia in via ordinaria sia in via cautelare.

     

    Articolo 12

    Collegio dei revisori dei conti

    il collegio dei revisori dei conti è composto da 4 membri e da un presidente.

    Esso provveda al controllo delle gestione amministrative secondo le norme di legge.

     

    Articolo 13

    L’amministratore

    L’amministratore ha la rappresentanza legale verso esterno con il presidente nazionale per gli atti economici e patrimoniali in conformità delle disposizioni del presente statuto.

     

    Articolo 14

    Il segretario generale

    Segretario generale dell’associazione,in accordo con l’ufficio di presidenza e con la segreteria nazionale prevede a dare esecuzione alle disposizioni degli organi centrali e controlla il funzionamento dei comitati e delle commissioni costituiti per realizzare i compiti istituzionali dell’associazione.

     

    Articolo 15

    Organizzazione preferica

    l’associazione per il raggiungimento dei fini e statuari opera alla preferia attraverso i comitati regionali comitati provinciali comitati comunali e comitati circoscrizionali, i comitati comunali capoluoghi di regione sono considerati a tutti gli effetti comitati provinciali. Nel quadro degli orientamenti Generali sanciti dall’Associazione.i comitati regionali e comitati provinciali svolgono la loro attività in piena autonomia e responsabilità.

    Ogni organismo dell’associazione e livello sia di base sia provinciale regionale e comunale e finanziariamente e patrimonialmente autonomo.

    l’ufficio di presidenza nazionale quando lo ritiene opportuno può nominare inviare commissari con funzioni di controllo e di pieni poteri nel pieno rispetto delle normative e statuarie è di legge per tutelare l’associazione da eventuali azioni in contrasto con i fini istituzionali poste in essere da dirigenti preferisci.

    Nelle province è nei comuni capoluogo di provincia privi di organismi locali dell’associazione,può essere inviato un commissario per la costituzione di comitati provinciali comunali e circoscrizionali e avrà la rappresentanza legale fino alla costituzione.

     

    Articolo 16

    Comitati regionali

    i comitati regionali cordina e sostengono l’attività dell’associazione nell’ambito dei comitati provinciali ed attuano in sede regionale le finalità istituzionali dell’associazione è la rappresentano presso organismi regionali pubblici e privati.

    I comitati regionali sono composti da 10 membri eletti nelle assemblee provinciali e 5 membri eletti dai comitati comunali capoluogo di provincia in seno al comitato regionale viene eletto l’ufficio di presidenza composto da un presidente un vicepresidente un segretario è un tesoriere.

     

    Articolo 17

    Comitati provinciali

    i comitati provinciali coordinano e sostengono attività dell’associazione nell’ambito provinciale.

     

    Mohammed Taifur Rahman Shah
    il Presidente
    Associazione Coordinamento Italbangal & Sviluppo